Onan

Mi masturbavo almeno cinque volte al giorno. Iniziavo la mattina, ancora nel dormiveglia, e mi addormentavo la sera col membro in mano. Quando ero piccolo arrivavo a scorticarmi. La pelle mi bruciava e urinare era un tormento, ma ugualmente non riuscivo a farne a meno. Poi imparai a non farmi male. La mia prima sega… Leggi tutto Onan

Primo Ragone (ospite su Crapula.it)

Nei tempi antichi era uso comune condividere la propria esistenza con i cari defunti, o anche con i defunti in generale, quelli cattivi, quelli sconosciuti, quelli che semplicemente erano morti e che sembravano non sopportare l’idea che ci si dimenticasse di loro. Per questa ragione, anche se le modalità non erano uguali ovunque, si cercava… Leggi tutto Primo Ragone (ospite su Crapula.it)

Il ventisette

Il ventisette 1 I. Il giorno ventisette il signor Cavalli aveva deciso di ritirare tutti i suoi soldi in banca, quasi 100.000 euro in contanti. Aveva comperato una valigetta di pelle di ottima fattura, si era rasato barba e capelli, aveva indossato il suo cappotto migliore e si era diretto in banca con passo fermo… Leggi tutto Il ventisette

Il fucile e la fotografia

-Ah, sì, lo so che non si uccide, mica sono un assassino, ma che c’entra coi tedeschi? Il mio dovere era difendere, e l’ho rispettato, se per difenderci dovevamo ammazzare, beh,non era colpa nostra. E lo farei ancora, cosa credi: pecca chi offende la vita, non chi combatte per lei. Mio nonno era cattolico praticante,… Leggi tutto Il fucile e la fotografia

Frammenti dal carcere

I. Avevano portato via Andrea per una visita -così ci avevano detto- e tutti sapevamo che non lo avremmo più rivisto. La settimana prima, col suo avvocato, aveva denunciato secondini e direttore, e qualche giornale nazionale aveva riportato la sua testimonianza sulle condizioni disumane del carcere. La cosa non era piaciuta e gli avevano chiesto… Leggi tutto Frammenti dal carcere

Lo scaldabagno

-È morta, sì. Stanotte. No, no, me lo aspettavo, era questione di… I funerali ci saranno dopodomani. Sì, la chiesa piccola, quella di lato… Bene, allora… no, non preoccuparti, non serve niente, ho tutto. Sì, lo sanno. Lo sanno, lo sanno. Va bene. Va bene, ti aspetto domani, ti vengo a prendere. Sì. Sì, a… Leggi tutto Lo scaldabagno

Il funerale

La mattina si annunciava torrida e polverosa, le lenzuola, scaraventate sul pavimento, erano l’unica cosa rimasta asciutta, mentre cuscino, materasso e capelli boccheggiavano di sudore. Il funerale era alle undici, alle dieci dovevo andare da zia Carmelina e da zio Tonino. La morta aveva novantasette anni. Non avevo mai visto zia Carmelina e zio Tonino,… Leggi tutto Il funerale

Cesare Bonfantini

Fra i camerieri di uno dei più rinomati ristoranti milanesi, c’era uno scontento venticinquenne romano, uno dei tanti convinti che il nord Italia fosse l’equivalente del sogno americano e che aveva lasciato la capitale per trovare fortuna, amore e felicità. Cantava ogni giorno gli stornarelli romani, e spesso lo accompagnava in seconda voce il cuoco… Leggi tutto Cesare Bonfantini

La vasca

(Uscito sul numero 13 della rivista Alibi col titolo “Riti quotidiani”) La guardavo ogni giorno mentre usciva dalla vasca, lenta, molle, come se il vapore che avvolgeva il bagno avvolgesse anche lei di nebbia e torpore. La rossa vernice delle pareti, rovinata in più angoli, rivestiva di ombra la luce, e si faceva più scura… Leggi tutto La vasca

Lei

Le chiavi le avevo prese, il gas era chiuso e anche le finestre – tranne quella della cucina, quella no, per far entrare aria ché sennò il cane come doveva fare – avevo anche acceso il motore per farlo riscaldare, visto che l’ultima volta ci aveva lasciati come due fessi in mezzo al nulla, e… Leggi tutto Lei